Riassunto riunione del 10 Ottobre 2013 dei lavoratori e rappresentanti sindacali di base genovesi in preparazione dello sciopero del 18 ottobre

 

All'assemblea hanno partecipato una trentina di persone Cobas scuola, Cub , USB, alcuni di area rifondazione ,Partito Comunista, qualche lavoratore delle aziende pulizia, i cub hanno rimarcato che nonostante la situazione vi è difficoltà a convincere i lavoratori ad andare a Roma, peraltro in generale si accetta la sfida (Di un eventuale flop), si ritiene necessario mobilitarsi, la settimana prossima dovrebbe essere settimana di mobilitazione in vista del 18.

   Quadrelli interviene proponendo il "salto dell'uomo"(espressione calcistica) e a smettere di piangersi addosso, le cause della crisi sindacale risiede nel non rappresentare "la massa sterminata dei lavoratori senza fissa dimora", mentre il sindacato classico non si adatta al modello produttivo cambiato, bisogna far attenzione a "cosa ci sta fuori" " che non sciopera e non può scioperare", quindi necessità di rifarsi alle "organizzazioni di massa metropolitane" e alle loro lotte sociali (A Roma c'è), rimarca che la nuova composizione di classe non è derivata dalla precedente.

Poi fa escursus storico da Piazza Statuto (1962) non compreso dal PCI , al 68 fino al tentativo rivoluzionario e in relazione al 19 "a Roma non si sa cosa succede a causa delle contraddizioni pesanti, rimarcando che se" il modello non va bene è vecchio i giovani non vengono!"

       Gaggero si presenta critico rispetto Bernocchi che a suo tempo accusava rifondazione di non aver fatto.....mentre rifiutava un coinvolgimento politico (Critica alla situazione dei Cobas ne carne ne pesce) , presenta il progetto del nostro partito di promuovere una struttura politica di coordinamento operai (Il fronte),oltre che il grosso risultato di costituzione di una unità di 33 partiti comunisti inoltre rimarcando di non essere pacifista di ritenere che la provocazione esiste, in riferimento alla manifestazione del 19 a quanto pare ingestibile e incontrollabile e permeabile alle provocazioni .

Conclude Sebastiano propone di fare iniziative locali unitarie e una riconvocazione giovedì 24 ore 17 sempre al CAP per valutare , la riconvocazione è accettata.

Alla luce dei fatti una convocazione più ravvicinata sarebbe stata utile per contrastare un'eventuale strumentalizzazione degli scontri probabili di Roma il 19.

 

saluti comunisti

 

ps. invito i compagni a fornire disponibilità per Roma , il pulman ricordo costa 20 euro andata e ritorno e si potrebbe organizzare ritorno per chi rimane al convegno di sabato o altro...